Oggi, dopo esattamente quarant’anni, mi sono mangiato un po’ di pesce. Per la precisione qualche pezzetto di tonno, non di scatoletta, ma tonno in vasetto di vetro.
Forse tonno vero, in olio extravergine, come si dice adesso: olio EVO.
Quarant’anni, quaranta Natali, quaranta Pasquette, quaranta festival di Sanremo, quarantamila pizze all’ortolana.
Smisi di mangiare carne e pesce nell’86, avevo 24 anni: un anno di cambiamenti radicali.
In quello stesso anno oltre a smettere di mangiare animali (gli ultimi animali che mangiai furono dei totani fritti – si possono considerare pesci i totani?), smisi anche di fumare sigarette (mai fatto delle canne), andai per la prima volta in un posto occupato e per la prima volta mi buttai, assieme ad Arduini, dentro un pogo, con un bandana ricavato dalla manica di un maglione: il concerto era quello degli Scream al Virus.
In quell’anno feci anche delle altre cose, ma più ordinarie, direi.
In quarant’anni di vegetarianesimo puro ho fatto girare le palle a parecchia gente, tanti compagni mi hanno preso per il culo e quindi le palle sono girate anche a me. Quarant’anni di giramenti di palle.
Mi vien da ridere di quelli che in tutto questo tempo hanno amato così tanto i gattini, “oh, come sono carini!“, e poi si sono mangiati decine di mucche, qualche migliaio di polli, centinaia e centinaia di pesci provenienti da mezzo mondo, una balena intera.
E che si sono giustificati dicendo che anche i vegetali soffrono. See…ok, se questo vi fa piacere, pensatelo pure, pensando di mettervi con la coscienza a posto, ma almeno andate a sentire cosa dice Steiner dei quattro corpi dell’essere umano. Occhio, Steiner non è Stirner!
Ma poi…la mia scelta vegetariana nasceva non solo da questioni etico spirituali, ma anche da motivazioni politiche, financo salutistiche. Ed era aggrovigliata al contesto storico in cui vivevo, agli amici, ai luoghi che frequentavo, alla compagna con cui vivevo. Ero aggrovigliato per benino.
Oggi quindi ho rotto lo schema nel quale mi sono rinchiuso per quarant’anni.
Non so se riprenderò veramente a mangiare animali, la vedo dura, specialmente la carne, ma lo schema l’ho rotto e questo lo trovo molto interessante.
Stava cominciando a diventare un posto molto stretto.