Ciao Vito,
ho dovuto leggere due volte quello che hai scritto, e penso che mi ritroverò ancora a leggerlo più e più volte, perché mi è piaciuto troppo incontrare le sensazioni che hai descritto.
Quelle sensazioni che conosco bene e che mi fanno sentire bene quando lavoro.
Mi sono ritrovato in ogni parola che hai scritto.
Non ho mai creduto di essere solo a pensarla così, ma incontrare fra le pagine di un libro un esponente della mia minoranza, mi ha fatto estremamente piacere.
Per questo sento di volerti ringraziare. Soprattutto per aver avuto la forza e la costanza di mettere per iscritto e a beneficio di altri, l’idea di come ci si dovrebbe approcciare al lavoro.
A qualsiasi lavoro. Che non deve essere fatica, come non deve essere pensiero al guadagno, ma che essenzialmente deve essere uno scambio, qualcosa che arricchisce chi lo fa e chi lo riceve.
Ti faccio un abbraccio enorme, anzi ti tiro su un muro perfetto.
Vincenzo
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